La Cina ha recentemente svelato la sua ultima meraviglia astronomica, il Wide Field Survey Telescope (WFST), che sarà situato nella provincia di Qinghai. Con un notevole diametro di 2,5 metri (8,2 piedi), il WFST è il più grande strumento di rilevamento del dominio temporale nell’emisfero settentrionale. Dotato di rilevatori CCD a mosaico 9k x 9k, ha una straordinaria risoluzione di 9.000 pixel sia nell’asse orizzontale che in quello verticale, consentendogli di catturare immagini altamente dettagliate di oggetti celesti.

Sviluppato in collaborazione dall’Università di Scienza e Tecnologia della Cina e dall’Osservatorio Montagna Violacea (PMO) della Accademia Cinese delle Scienze (CAS), lo scopo principale del WFST è monitorare continuamente aree specifiche del cielo al fine di rilevare eventi astronomici transitori, come supernove ed eventi di disturbo mareale. Inoltre, aumenterà notevolmente le capacità della Cina nel monitorare oggetti vicini alla Terra e fornire avvisi precoci per minacce potenziali.

La prima immagine rilasciata dal WFST mostra la splendida galassia di Andromeda, dimostrando le sue capacità di campo largo e alta risoluzione. Questo telescopio all’avanguardia è stato progettato con caratteristiche avanzate, tra cui un lungo fusto della lente per ridurre al minimo la luce diffusa e una zona di blocco della luce più piccola per una maggiore sensibilità. Queste qualità lo pongono allo stesso livello degli strumenti di osservazione internazionali più avanzati.

La costruzione del WFST è iniziata nel luglio 2019 nei pressi della città di Lenghu, che si trova su un altopiano con un’elevazione media di 4.000 metri (13.120 piedi) sul livello del mare. Questa posizione strategica offre condizioni ideali per l’osservazione delle stelle, tra cui cieli notturni limpidi, condizioni atmosferiche stabili, un clima secco e una minima inquinamento luminoso.

Il WFST segna una tappa significativa nell’astronomia cinese, mettendo in mostra l’esperienza e i successi del paese in questo campo. Chiamato in onore dell’antico filosofo cinese Mozi, noto anche come Micius, che ha aperto la strada a esperimenti ottici precoci, questo telescopio rappresenta l’impegno della Cina per l’innovazione domestica e il progresso scientifico.

Fonti:
– Università di Scienza e Tecnologia della Cina
– Osservatorio Montagna Violacea (PMO), Accademia Cinese delle Scienze (CAS)
– CCTV+